Ci sono dei momenti in cui devi fermarti.
L'ho appreso indirettamente, vedendo come Elena ha cresciuto i suoi tre splendidi figli, nati dal 1990 al 1999.
Ci sono momenti in cui, salvo aerei in partenza, questioni urgenti e gravissime, devi abbandonare quello che stai facendo.
Quando quei due occhietti ti guardano e ti dicono, o ti fanno capire, di avere una cosa importante da chiederti.
Stop.
Modalità "spazio sacro" del tappetino yoga. Chiudere tutto fuori e ascoltare.
Di solito è facile: la domanda importante arriva sempre nel momento della nanna, nel lettino, prima di cedere al sonno.
Stamani no: in bagno, con la mamma come al solito in ritardo, un treno già perso, in lotta per prendere il secondo.
Ma non conta.
"Mamma devo chiederti una cosa, ma da sole"
Cacciare il babbo dal bagno, farlo arrabbiare perché dovrà essere anche lui a correre per portare la bimba alla materna.
Ma non conta.
Stop.
"Mamma, ma come fanno due babbi ad avere un bambino (se non c'è l'ovino)?"
mercoledì 9 gennaio 2013
venerdì 28 dicembre 2012
Le agende delle donne (e quella di Monti)
Caro Monti,
queste sono le agende mia e di Valentina.
E' una sorta di tradizione la nostra: ogni dicembre ce la compriamo uguale, così, ovviamente, almeno un paio di volte all'anno le scambiamo e ci ridiamo su.
E' stata Valentina ad inaugurare questo rito: lei aveva appena finito un dottorato con borsa lavorando e scrivendo la tesi di notte, io dovevo concluderlo. Lavorando, anche se un po' meno, ma cercando di conciliare il tutto con una figlia.
Due storie simili, tragicomiche a volte, ma con l'accento sempre sulla seconda parte della parola.
Sa che sfogliando le nostre vecchie moleskine potrebbe avere qualche utile suggerimento?
Provo a spiegarmi.
queste sono le agende mia e di Valentina.
E' una sorta di tradizione la nostra: ogni dicembre ce la compriamo uguale, così, ovviamente, almeno un paio di volte all'anno le scambiamo e ci ridiamo su.
E' stata Valentina ad inaugurare questo rito: lei aveva appena finito un dottorato con borsa lavorando e scrivendo la tesi di notte, io dovevo concluderlo. Lavorando, anche se un po' meno, ma cercando di conciliare il tutto con una figlia.
Due storie simili, tragicomiche a volte, ma con l'accento sempre sulla seconda parte della parola.
Sa che sfogliando le nostre vecchie moleskine potrebbe avere qualche utile suggerimento?
Provo a spiegarmi.
martedì 11 dicembre 2012
Congedi fantasma (Elsa ce li ha dati, ma l'Inps non lo sa)
Da
più di un anno ho una fissa: perché i liberi professionisti iscritti alla
gestione separata inps, a fronte dello stesso contributo previdenziale dei
collaboratori a progetto, non hanno diritto ai congedi parentali?
Ogni
volta che ho scritto qualcosa sull'argomento ho pedissequamente controllato sul
sito inps, nella vana speranza fosse cambiato qualcosa. E ogni volta, la stessa
dicitura "non hanno diritto".
E
invece non è così.
venerdì 7 dicembre 2012
Il mio lavoro
Daniela, ricercatrice sociale
Il 48,2% delle studentesse delle scuole superiori di Prato ha avuto un rapporto
sessuale completo.
Le
operatrici dei centri antiviolenza toscani hanno un livello di istruzione più
elevato di quello degli operatori dei servizi sociosanitari intervistati
nell’analisi del Cesvot
Un terzo
degli studenti che hanno frequentato uno stage con i Fondi PON Istruzione ha ricevuto dall’azienda una proposta di
lavoro
Nel 2007
le interruzioni volontarie di gravidanza effettuate nella Asl di Prato sono
state 650
Il 32%
degli intervistati negli ultimi tre anni ha subito almeno un tentativo di reato
tra quelli indagati
Il mio
lavoro consiste nello studiare fenomeni sociali. Analizzare numeri, trovare
relazioni, trasformare storie in chiavi di lettura.
martedì 4 dicembre 2012
Proviamo con Babbo Natale
Io continuo con il mio chiodo fisso.
Negli ultimi giorni ci sono state un paio di buone notizie: l'idea del bonus baby sitter (in cambio dei congedi) e, oggi, quella del congedo fino agli 8 anni.
Buone, buonissime notizie.
Ma, al solito, limitate.
A questo punto credo sia necessario un intervento straordinario.
Caro Babbo Natale, in questo anno ho avuto tante soddisfazioni e gioie. Anche difficoltà, ovviamente, ma alla fine il sorriso ha prevalso. Ed eccomi qua, senza particolari desideri personali. Ho, però, un sacco di richieste collettive. Per adesso mi limito a tre cosucce:
Negli ultimi giorni ci sono state un paio di buone notizie: l'idea del bonus baby sitter (in cambio dei congedi) e, oggi, quella del congedo fino agli 8 anni.
Buone, buonissime notizie.
Ma, al solito, limitate.
A questo punto credo sia necessario un intervento straordinario.
Caro Babbo Natale, in questo anno ho avuto tante soddisfazioni e gioie. Anche difficoltà, ovviamente, ma alla fine il sorriso ha prevalso. Ed eccomi qua, senza particolari desideri personali. Ho, però, un sacco di richieste collettive. Per adesso mi limito a tre cosucce:
mercoledì 21 novembre 2012
Pari opportunità e baby sitter
Io sono di sinistra e penso che essere di sinistra
significhi dare a tutti un’opportunità.
Non livellarli, ma lasciargli scegliere cosa vogliono essere.
E se non hanno gli strumenti per farlo fornirli.
Oggi in Italia questo non è possibile.
Non livellarli, ma lasciargli scegliere cosa vogliono essere.
E se non hanno gli strumenti per farlo fornirli.
E’ la mobilità sociale l’indicatore che scelgo: un paese mi piace non
quando un uomo riesce partendo dal basso ad arrivare al top, ma quando tutti
possono provarci.
Tutti: uomini e donne.
E senza rinunciare al resto.
E senza rinunciare al resto.
Oggi in Italia questo non è possibile.
Come ho detto qualche mese fa ad un’iniziativa della CGIL,
martedì 9 ottobre 2012
Ma cosa ci stai a fare allora? (nel sindacato)
Me lo chiedono in tanti, decisamente in troppi.
Ma se la pensi così perché rimani in Cgil?
E come la penso? Cosa c'è di strano nel pensare di voler aprire una discussione su un modo nuovo di tutelare il lavoro quando le persone sono le stesse ma il mondo è cambiato?
Ah, l'articolo.
Sì, è una storia vecchia, sì, mi ha fatto male. Ma non c'è solo quello.
E non c'è solo ora.
Perché se la rabbia fa bene, la frustrazione no.
Rende soli e io sola non voglio rimanere.
Per formazione, per passione, per bisogno.
Ma se la pensi così perché rimani in Cgil?
E come la penso? Cosa c'è di strano nel pensare di voler aprire una discussione su un modo nuovo di tutelare il lavoro quando le persone sono le stesse ma il mondo è cambiato?
Ah, l'articolo.
Sì, è una storia vecchia, sì, mi ha fatto male. Ma non c'è solo quello.
E non c'è solo ora.
Perché se la rabbia fa bene, la frustrazione no.
Rende soli e io sola non voglio rimanere.
Per formazione, per passione, per bisogno.
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