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martedì 9 ottobre 2012

Ma cosa ci stai a fare allora? (nel sindacato)

Me lo chiedono in tanti, decisamente in troppi.
Ma se la pensi così perché rimani in Cgil?
E come la penso? Cosa c'è di strano nel pensare di voler aprire una discussione su un modo nuovo di tutelare il lavoro quando le persone sono le stesse ma il mondo è cambiato?
Ah, l'articolo.
Sì, è una storia vecchia, sì, mi ha fatto male. Ma non c'è solo quello.
E non c'è solo ora.

Perché se la rabbia fa bene, la frustrazione no.
Rende soli e io sola non voglio rimanere.
Per formazione, per passione, per bisogno.


venerdì 13 luglio 2012

CGIL, scionnati!

Nota: Scionnarsi in pratese significa, letteralmente, “togliersi il sonno di dosso”. Si usa la mattina e descrive quel momento tra il sonno e la veglia, in cui ci si stiracchia e ci si prepara ad affrontare la giornata. 

Tipico dialogo dei tempi del liceo:  “alzati, su”, “aspetta mamma, mi sto scionnando”. 

(Capito il primo significato, diventa chiaro anche quello metaforico)

La mia esperienza in relazioni lunghe (di coppia, familiari, amicali) mi vede grande sostenitrice dell’idea della spina: se qualcuno a cui tieni* ti ha fatto qualcosa che non va dillo, togliti la spina dal piede, altrimenti marcisce e con lei il rapporto. 

Ultimamente ho diverse spine con il sindacato. Sento che mi sta irritando parecchio il gap tra la campagna a favore dei precari e la realtà dei fatti. Quasi quasi era meglio quando non parlavano degli a-tipici, meglio dimenticata che sfruttata per l’immagine.


venerdì 16 marzo 2012

Cara Susanna (all'incirca quello che le ho detto sul serio)*


La prima volta che ho avuto a che fare con il sindacato avevo un problema con un contratto coco e non mi ricordo più cosa. Eravamo in diversi e fu molto  surreale.
“Potete dimostrare di avere orari di lavoro da rispettare?”
“no, ma ci sono delle cose che…”
“Potete dimostrare di usare gli strumenti del datore di lavoro?”
“no, ma ci sono delle cose che…”
“ma davvero non avete orari?”
“No, ma…”
Ecco, in quella conversazione sta molto di quello che viviamo oggi e che porta tanti a dubitare della forza che può avere anche per noi un sindacato, e molto di quello che ho vissuto negli anni seguenti.